ASUS ROG Zephyrus GX501: la recensione

Un portatile elegante che impacchetta potenza in quantità e un sistema di raffreddamento avanzato in uno spessore di soli 1.79 centimetri

L'ASUS ROG Zephyrus GX501VI è un portatile da gioco da 15.6 pollici ed è un modello decisamente sottile in relazione alla fascia a cui appartiene, ovvero quella che equipaggia una GeForce GTX 1080 sebbene nell'alleggerito design Max-Q. Ma il laptop ASUS è anche uno di quei portatili che non campano a lungo lontano da una presa di corrente. Parliamo infatti di un desktop replacement, termine che toglie di mezzo qualsivoglia polemica sull'effettiva portabilità di un dispositivo. Sia chiaro che lo Zephyrus non disdegna di essere portato in giro, grazie anche a misure ne facilitano l'utilizzo in treno o in aereo, ma pretende tutta l'energia che possiamo fornirgli per dare libero sfogo alle sue elevate capacità.

ELEGANZA, POTENZA E QUALCHE DUBBIO

Ancora una volta ci troviamo a parlare di un dispositivo fondato sul binomio NVIDIA e Intel, un tandem quasi indissolubile nei laptop di fascia alta, anche se l'idillio potrebbe finire con la futura entrata del gigante dei processori nel mondo delle GPU discrete. Di questo comunque ci importa poco in questa sede. Quello che più ci preme è che i prodotti delle due compagnie ci regalano potenti hardware da gioco, benchè la necessità di impacchettare un hardware di alto livello in poco spazio ci costringa ad accettare pannelli di misura ridotta costando, al contempo, più di quanto vorremmo. Per farci chiudere un occhio su questa debolezza però il mondo dei laptop di fascia alta ci ha abituato a soluzioni particolari, lussi ed eccellenze che nel caso del ROG Zephyrus riguardano lo spessore contenuto di un portale elegante e sobrio, un dispositivo che sfoggia con evidenza i dettagli tipici del brand solo attraverso il logo sul coperchio e le grate di sfogo dell'aria poste sul retro. Per il resto ci troviamo davanti a un monolite nero dal coperchio in alluminio che si distingue dal resto del portatile per l'effetto spazzolato scoprendo, all'apertura, uno chassis che interseca sezioni in alluminio e sezioni in plastica, con una zona bucherellata che separa il portatile da tasti e touchpad. Quest'ultimo infatti è sulla destra della tastiera, dove troviamo anche una delle due casse che sono piazzate ai lati, quasi sul bordo del portatile, avvicinandosi alle orecchie di chi lo sta utilizzando. Ma torniamo alla principale particolarità dello Zephyrus che è spesso soli 1.79 centimetri pur alloggiando al suo interno un Core i7-7700HQ, 16GB di RAM DDR4 a 2400MHz, una SSD da 512GB e una NVIDIA GeForce GTX 1080 with Max-Q Design.

Non male considerando che non c'è molto spazio nemmeno in orizzontale per un laptop da da 15,6 pollici che, nonostante la cornice dello schermo discretamente ampia, mantiene misure complessivamente contenute con 37.9cm di larghezza e 26.2 di profondità. Lo spessore però è destinato ad aumentare quando apriamo lo schermo, e questo a causa del sistema di raffreddamento Active Aerodynamic System. L'AAS, che chiamato in causa con l'acronimo assume toni decisamente più minacciosi, fa si che l'apertura del coperchio del laptop spinga due dispositivi pensati per distaccare il retro del portatile dalla base. Questo genera due fessure illuminate da altrettanti LED che permettono alle vendole di buttare fuori una maggiore quantità di aria calda con il risultato, secondo quanto afferma Asus, di migliorare del 20% le possibilità di raffreddamento del dispositivo. Non conoscendo i valori base, purtroppo, non abbiamo avuto modo di verificare una dichiarazione del genere, ma a questo proposito possiamo dire che lo Zephyrus è più silenzioso della media dei portatili da gioco, utilizzabile senza ricorrere alle cuffie a differenza di prodotti pensati con meno accortezza, e mantiene una bassa rumorosità anche quando viene messo sotto sforzo. Il tutto sfoggiando temperature in idle che sono in linea con prodotti di questo genere e che restano piuttosto basse giocando. L'unico nostro dubbio, in tutto questo, riguarda la robustezza del sistema di apertura del dispositivo di raffreddamento che, poggiando su una base di plastica, pone qualche ombra sull'effettiva solidità della soluzione.Non ci sono invece problemi in quanto a periferiche, con ben 4 USB 3.0 e una 3.1 Thunderbolt che sono più che sufficienti per qualsivoglia necessità. Possono invece risultare limitanti la sola HDMI 2.0 e la mancanza di una porta Ethernet, compensata dal Wi-Fi integrato, che può essere importante per quel tipo di giocatore che conta ogni singolo millisecondo di latenza.

LA POTENZA C'È, MA CI SONO ANCHE I COMPROMESSI

La tastiera, spostata sulla sinistra per fare spazio al touchpad, non è il massimo della comodità, al pari delle frecce direzionali che sono schiacciate al di sotto del tasto shift. Ma se non altro può contare su tasti robusti, dall'ottimo feedback tattile e decisamente precisi, a patto di essere abituati alla corsa ridotta e agli spazi tipici di una tastiera chiclet. Tastiera che in questo caso specifico tende anche a piegarsi, soprattutto al centro, a causa della struttura sospesa dal sistema di raffreddamento aerodinamico che solleva il laptop dalla base. Nulla che possa fare danni, sia chiaro, ma l'effetto non è dei più piacevoli. Funziona invece piuttosto bene il Windows Precision Trackpad, tra i migliori per tecnologia, capace di trasformarsi in un avveniristico tastierino touch con la pressione di un pulsante e valorizzato da due tasti fisici che ne facilitano l'utilizzo. Purtroppo è decisamente piccolo, ma considerando che lo Zephyrus è un portatile da gioco è quasi inevitabile, escludendo rari casi, l'utilizzo di un mouse. Quest'ultimo non a caso è incluso nel pacchetto, con il logo ROG stampato in cima, ed è più robusto di quelli che di solito troviamo in queste soluzioni. Impugnandolo siamo pronti all'accensione dello Zephyrus che ci distrare dalle questioni materiali grazie a un pannello 1080p che mette in campo un ottimo contrasto, copertura dello spazio di colore eccellente e colori in genere vividi, tutto spinto a 120Hz, che sono importantissimi vista la risoluzione limitata che permette però all'hardware del portatile ASUS di spingere i giochi a framerate decisamente elevati. Certo, la scheda utilizzata è la GTX 1080 Q-Max che risulta inferiore alla versione desktop della scheda, ma in un dispositivo del genere viene naturale rimpiagere qualche pixel in più, fosse anche per vedere un film in alta risoluzione.

Le dimensioni contenute comunque garantiscono una definizione dell'immagine eccellente, esaltata dal sonoro piuttosto fedele delle due casse che sono anche discretamente potenti. Non ci servono però per i primi benchmark, quelli sintetici, che vedono i quattro core e otto thread dell'Intel Core i7-7700HQ raggiungere quota 742 nel test multithread di Cinebench. Non male così come non sono niente male, per un prodotto di questo tipo, i 161 punti nel test single thread che, assieme ai test 3DMark, vedono lo Zephyrus eguagliare i modelli simili ed è una cosa importante viste le dimensioni contenute. Soddisfatti dai numeri teorici è il caso di scendere in campo con The Witcher 3: Wild Hunt, che gira a circa 75fps al di fuori delle grandi città, e Deus Ex: Mankind Divided, che offre una media di 70fps, evidenziando un comportamento non lineare nelle prestazioni. Con il primo il titolo lo Zephyrus resta ben al di sotto delle prestazioni di GeForce GTX 1080 da desktop, e la cosa vale anche per Rise of the Tomb Raider, mentre nel secondo caso i valori registrati che separano la GTX 1080 Q-Max montata sul latop ASUS e la versione desktop della scheda si assottigliano, nonostante la seconda sia libera da restrizioni su temperature, consumi e rumorosità. Ed è probabile che sia proprio il peso di queste restrizioni a frenare la GTX 1080 Q-Max avvicinandola spesso più a una GTX 1070 che a una GTX 1080 a piena potenza. E questo senza garantire bassi consumi, con il portatile che esala l'ultimo respiro in un paio di ore di normale utilizzo. Inutile dire che in gioco la batteria scompare in poche decine di minuti, tornando a ricordarci che si tratta di un desktop replacement, facile da trasportare, ma da utilizzare quasi esclusivamente in prossimità di una presa elettrica.

IN SOSTANZA

L'ASUS ROG Zephyrus GX501VI è un portatile da gioco piuttosto potente, capace di spingere parecchi giochi stabilmente al di sopra dei 60fps con le impostazioni al massimo. Riesce così a sfruttare adeguatamente lo schermo che si fa perdonare la risoluzione 1080p, ormai limitata per un prodotto che costa più di 2300 euro, grazie al refresh rate da 120Hz. Tutto condito da contrasto, luminosità e colori ottimi, per un dispositivo che riesce anche a essere silenzioso. Colpisce però il fatto che le prestazioni in gioco scivolino spesso nella zona della GTX 1070 portando lo Zephyrus a doversi confrontare con prodotti meno costosi.

PRO
  • Decisamente potente nonostante lo spessore ridotto

  • Lo schermo restituisce un'immagine di ottima qualità

  • Sistema di raffreddamento atipico e a quanto pare funzionale...

CONTRO
  • ...ma che non contribuisce alla solidità del portatile

  • Spesso in gioco si comporta più come una GTX 1070 che come una GTX 1080

  • Parecchia plastica, anche in punti sottoposti a sollecitazioni

#Recensione #Notebook #PC #ASUS #Intel #Nvidia

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