Nubia, il suo smartphone da gaming Red Magic e ZTE... la catastrofe?


Abbiamo visto durante il MWC 2018 la presentazine ufficiale del Black Shark di Xiaomi già disponibile in cina. Ma non è stata la sola, Asus anche ha annunciato, finalmente, di essere a lavoro su uno smartphone da gaming, senza però mostrare alcuna immagine, e anche Nubia la sussidiaria di ZTE, ha presentato infatti il suo smartphone di questo tipo, che secondo quanto annunciato si trasformerà in un dispositivo concreto nei prossimi mesi.

Si tratta di un prodotto dall’estetica aggressiva e originale, come ogni buon prodotto da gaming deve essere. Già dai primi render mostrati si poteva notare un design ispirato a quello delle supercar più moderne, con una parte frontale pulita e una scocca posteriore leggermente curva, che presenta quelli che sembrano dei sottili LED in alto e in basso.

Caratteristiche tecniche che sono al top su ogni fronte. L’azienda cinese utilizza materiali di pregio ed un innovativo sistema di raffreddamento per aumentare le performance durante le sessioni di gioco, e sotto al cofano un SoC Snapdragon 845, 8 GB di RAM e forse anche un display a 120 Hz a differenza dello Xiaomi.

Insomma è stato un annuncio che ci ha lasciato sereni per questo futuro in cui si vedono anche gli smatphone e il mondo mobile dedicato al gaming. Poi, il disastro...

Qualche anno fa, ZTE fu accusata di aver venduto tecnologia USA all’Iran attraverso i propri smartphone, in un momento nel quale gli Stati Uniti avevano imposto un ban sul paese asiatico. L’azienda, sotto la minaccia di pesanti multe, accettò di licenziare 4 dipendenti coinvolti e di “punirne” 35 altri, ma a parte questo non intraprese ulteriori azioni, come ammesso dalla stessa ZTE nel marzo 2018. A causa di ciò, le aziende statunitensi potrebbero non fornire più “beni tecnologici” a ZTE per ben 7 anni, minandone profondamente l’attività produttiva.

Parliamo ad esempio del divieto di utilizzare chipset di Qualcomm o software di Google, il che significa non avere accesso ai processori Snapdragon né al Play Store ed alle app di Google. Capirete da soli che se queste restrizioni fossero poste in essere, tutta la produzione di smartphone Android di ZTE, top di gamma in particolare, sarebbe messa in serio pericolo, soprattutto fuori dalla Cina, dove i servizi di Google sono praticamente un must-have per vendere smartphone Android.

Se il problema non sarà risolto tempestivamente ed efficacemente, pensiamo che sarà un disastro per ZTE e che l’azienda sarà costretta a ridimensionare il suo smartphone business, non solo in USA, ma anche in altri mercati.

E di Axon 9, il possibile nuovo top di gamma ZTE, cosa ne sarà? Difficile dirlo al momento, ma la prospettiva non sembra rosea. Al momento comunque né ZTE, né Google o Qualcomm hanno commentato la vicenda, Questo inevitabilmente ci ha portato anche a chiederci se avrà anche ripercussioni su nubia e il suo smartphone da gaming.

La fortuna sarà giudicata dal suo grado di indipendenza da ZTE, ma anche in questo caso non si potrà certo festeggiare subito, le due case collaborano in stretto contatto, e quanto successo a ZTE potrebbe coinvolgere nubia; o anche, se nubia non dovrà risponderne come azienda, per il suo grado di indipendenza da ZTE, quest'ultima potrebbe anche decidere, come ultima sponda di salvezza, di investire su nubia e i suoi smartphone.

che ne pensate? potrebbe essere la distruzione per una futura versione dello smartphone di nubia, o essere una spinta che contribuirà al settore degli smartphone da gaming?

#nubia #ZTE #mobile

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